James Bond, al via i provini finali: Jack Lowden e Callum Turner in corsa per diventare il nuovo 007

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La ricerca del prossimo James Bond è entrata nella fase decisiva, con i provini finali programmati a Londra a partire dal 23 ottobre 2026. Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Variety e Deadline, Amazon MGM Studios avrebbe ristretto la selezione a un gruppo di attori chiamati a sostenere prove davanti alla macchina da presa, per individuare il successore di Daniel Craig. Tra i nomi maggiormente accreditati figurano Jack Lowden e Callum Turner, entrambi trentaseienni, mentre Josh O’Connor sarebbe tra gli altri interpreti presi in considerazione. Lo studio non ha confermato ufficialmente l’identità dei candidati né comunicato una data per l’annuncio definitivo. La scelta è affidata al gruppo creativo che sta preparando il ventiseiesimo film della saga, diretto da Denis Villeneuve e scritto da Steven Knight. Per la prima volta dopo decenni, il processo si svolge sotto il controllo creativo di Amazon MGM, subentrata alla storica gestione della famiglia Broccoli.

Le prove di selezione dovrebbero comprendere sequenze d’azione, dialoghi e valutazioni della presenza scenica, elementi indispensabili per un personaggio che deve risultare convincente tanto nelle situazioni fisicamente più impegnative quanto nei momenti di maggiore tensione psicologica. Il compito della produzione, tuttavia, non si esaurisce nell’individuare chi sappia interpretare meglio una particolare scena. Scegliere James Bond significa affidare a un attore il volto di un marchio cinematografico riconosciuto in tutto il mondo, con conseguenze che si estendono ben oltre la durata delle riprese. Dopo i cinque film interpretati da Craig tra il 2006 e il 2021, la nuova gestione dovrà stabilire quale identità attribuire al personaggio e trovare un protagonista capace di sostenerla nel tempo. Una responsabilità che rende particolarmente complesso un casting già seguito con enorme attenzione dal pubblico e dall’industria cinematografica.

James Bond
James Bond interpretato da Sean Conney

Jack Lowden e Callum Turner, due modi differenti di interpretare James Bond

Jack Lowden ha costruito una parte importante della propria popolarità grazie a Slow Horses, la serie di Apple TV nella quale interpreta River Cartwright, agente dell’intelligence britannica coinvolto nelle operazioni di un gruppo di spie emarginate dai vertici dell’MI5. Il ruolo gli ha consentito di confrontarsi con inseguimenti, combattimenti, tensione e situazioni nelle quali il protagonista deve reagire rapidamente agli errori propri e altrui. La vicinanza con l’universo dello spionaggio rende inevitabile il paragone con Bond, ma è soprattutto la natura del suo personaggio a suggerire una possibile direzione diversa per 007. Cartwright non possiede l’infallibilità né la sicurezza ostentata che hanno caratterizzato alcune incarnazioni dell’agente segreto. È impulsivo, vulnerabile e spesso costretto a rimediare a decisioni sbagliate. Un Bond interpretato da Lowden potrebbe valorizzare maggiormente questi aspetti, senza rinunciare all’azione che costituisce una componente essenziale della saga.

Jack Lowden
Jack Lowden

Il profilo di Callum Turner rimanda invece a un’immagine più vicina alla tradizione cinematografica del personaggio. L’attore britannico, conosciuto anche per Animali fantastici, The Capture e Masters of the Air, possiede caratteristiche fisiche e una presenza scenica che si prestano all’eleganza formale storicamente associata a James Bond. La sua eventuale scelta potrebbe consentire ad Amazon MGM di recuperare alcuni elementi riconoscibili del protagonista creato da Ian Fleming, pur affidandoli a un interprete appartenente a una nuova generazione. Il rischio, sul piano creativo, sarebbe quello di privilegiare una figura troppo vicina all’immaginario già consolidato, soprattutto dopo il lavoro compiuto da Daniel Craig per rendere Bond più vulnerabile e meno distante dalle conseguenze delle proprie azioni. La valutazione resta comunque aperta: nessuno dei due attori ha ricevuto una conferma ufficiale e le indiscrezioni sulle preferenze della produzione non costituiscono una graduatoria definitiva.

Tra gli altri nomi circolati figura Josh O’Connor, interprete che ha dimostrato una notevole versatilità passando dalle produzioni televisive ai film d’autore. La sua eventuale candidatura aprirebbe ulteriori possibilità nella costruzione del personaggio, considerando la distanza tra alcuni dei suoi ruoli più conosciuti e l’immagine tradizionale dell’agente britannico. Differente la situazione di Jack O’Connell e Jacob Elordi, accostati alla parte durante i mesi precedenti ma che, secondo le informazioni più recenti raccolte dalla stampa americana, non dovrebbero partecipare a questa fase conclusiva dei provini. Il numero esatto dei candidati rimane incerto, con ricostruzioni che parlano di un gruppo compreso tra tre e cinque interpreti. Amazon MGM ha scelto di non commentare le singole indiscrezioni, evitando di alimentare ufficialmente una competizione che potrebbe ancora riservare sorprese.

Callum Turner
Callum Turner

Il nuovo 007 dovrà impegnarsi per anni: cosa comporta davvero il ruolo

La durata dell’impegno rappresenta uno degli aspetti più impegnativi dell’operazione. Nel 2022 Barbara Broccoli, allora responsabile della saga insieme a Michael G. Wilson, spiegò a Variety che interpretare James Bond poteva comportare un impegno professionale di dieci o dodici anni. Non si riferiva soltanto alle riprese, ma alla disponibilità necessaria per accompagnare un personaggio attraverso diversi film, rispettandone i tempi produttivi e le esigenze promozionali. Una prospettiva che può incidere profondamente sulle decisioni di carriera di un interprete, soprattutto quando raggiunge il ruolo in una fase di grande crescita professionale. Daniel Craig ha mantenuto il personaggio per quindici anni, attraversando cinque produzioni cinematografiche e affrontando nel frattempo numerosi altri progetti. Il suo successore dovrà valutare se accettare una responsabilità altrettanto prolungata, pur senza che sia stato ancora annunciato pubblicamente un contratto pluriennale per il nuovo protagonista.

Esiste poi una dimensione meno evidente, ma altrettanto importante per la produzione. L’attore che interpreta James Bond diventa inevitabilmente un rappresentante pubblico dell’intera saga, anche quando non si trova sul set. Deve partecipare alle campagne promozionali, sostenere interviste internazionali, confrontarsi con i fan e mantenere un rapporto professionale costante con una macchina produttiva che coinvolge centinaia di persone. La sua immagine finisce inoltre per essere associata a quella del personaggio in maniera difficilmente reversibile. La storia del cinema dimostra quanto il ruolo possa trasformare una carriera, ma anche quanto sia difficile liberarsi completamente da un’identità così riconoscibile. Non sorprende, quindi, che nella selezione possano assumere importanza anche la disponibilità personale, l’affidabilità professionale e la capacità di lavorare all’interno di una struttura produttiva particolarmente complessa.

James Bond

Questo aspetto acquista maggiore rilevanza dopo il passaggio del controllo creativo ad Amazon MGM Studios, formalizzato nel marzo 2025. Barbara Broccoli e Michael G. Wilson hanno lasciato la guida delle decisioni artistiche, pur mantenendo attraverso la nuova società congiunta una partecipazione nei diritti del franchise. Per il prossimo film, Amazon ha affidato la produzione ad Amy Pascal e David Heyman, mentre Denis Villeneuve sarà chiamato a inaugurare una nuova fase cinematografica dopo il successo ottenuto con Dune. La sceneggiatura di Steven Knight, creatore di Peaky Blinders, costituisce un altro elemento importante del progetto. L’incontro tra queste personalità dovrà definire un equilibrio tra continuità e rinnovamento, evitando sia di riprodurre meccanicamente l’interpretazione di Craig sia di rinunciare agli elementi che hanno reso Bond uno dei personaggi più riconoscibili della storia del cinema.

La posta in gioco riguarda dunque la direzione futura dell’intero franchise. James Bond ha attraversato oltre sessant’anni di trasformazioni sociali e cinematografiche, adattandosi a protagonisti differenti senza perdere completamente la propria identità. Sean Connery, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig hanno interpretato versioni profondamente diverse dello stesso agente segreto, contribuendo ciascuno a definire il rapporto del personaggio con il pubblico della propria epoca. Il nuovo protagonista dovrà trovare uno spazio riconoscibile all’interno di questa tradizione, senza limitarsi a riproporre gesti, atteggiamenti e caratteristiche già appartenute ai suoi predecessori. È probabilmente questo il problema creativo più interessante per Villeneuve: stabilire quale James Bond raccontare prima ancora di individuare chi possa interpretarlo.

Pierce Brosnan interpreta James Bond
Pierce Brosnan interpreta James Bond

Per il momento non esistono una data di uscita ufficiale né un annuncio definitivo sul protagonista del prossimo film. Le indiscrezioni indicano la possibilità che Amazon MGM comunichi il nome del nuovo 007 entro la fine del 2026, ma lo studio non ha assunto pubblicamente questo impegno. Le prove londinesi rappresentano comunque un passaggio significativo dopo anni di speculazioni seguite all’uscita di No Time to Die. Jack Lowden e Callum Turner sono oggi tra i candidati più discussi, ma la decisione finale dovrà rispondere a una domanda più ampia del semplice confronto tra due attori: quale interprete sarà capace di rendere credibile James Bond per una nuova generazione di spettatori, assumendosi allo stesso tempo il peso di un personaggio destinato ad accompagnarlo per una parte considerevole della propria carriera?

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