San Francesco al cinema, da Rossellini a Cavani: film e incontri in Umbria e a Roma per gli 800 anni dalla morte

San Francesco

Scritto da

in

Il cinema torna a raccontare san Francesco d’Assisi nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte, mettendo a confronto le rappresentazioni che hanno attraversato oltre settant’anni di storia cinematografica. Prosegue fino al 19 dicembre 2026 Fratello schermo, sorella luce, la rassegna promossa dall’associazione culturale Liberare la Bellezza nell’ambito della quarta edizione del Festival Cinema dell’Anima. Il progetto, curato dal regista e studioso del sacro Alberto Di Giglio, coinvolge Perugia, Assisi, Todi, Norcia e Roma attraverso proiezioni, incontri e appuntamenti musicali. Dopo l’avvio delle iniziative nel mese di ottobre, il programma di novembre e dicembre propone opere di Roberto Rossellini, Liliana Cavani e Franco Zeffirelli accanto a film più recenti, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare come la figura del santo sia stata interpretata da autori appartenenti a epoche e sensibilità differenti.

L’interesse della manifestazione risiede proprio nella possibilità di accostare rappresentazioni cinematografiche profondamente diverse. Francesco non è stato soltanto un personaggio religioso, ma anche una figura capace di attraversare il cinema come simbolo di povertà, libertà, confronto con il potere e ricerca spirituale. I registi hanno privilegiato, di volta in volta, la dimensione storica, l’esperienza mistica, i rapporti con i compagni oppure il carattere rivoluzionario delle sue scelte. Il percorso proposto dalla rassegna permette di riconoscere queste differenze senza ridurle a un’unica immagine del santo, trasformando le proiezioni in occasioni di confronto tra linguaggi artistici e periodi storici.

Fratello schermo, sorella luce
Fratello schermo, sorella luce

I grandi maestri del cinema raccontano Francesco: da Cavani a Rossellini

Uno dei nuclei principali della programmazione riguarda le due interpretazioni di Liliana Cavani, realizzate a oltre vent’anni di distanza. Sabato 7 novembre, alle 17:30, il convento di Montesanto a Todi ospiterà Francesco di Assisi, film televisivo del 1966 interpretato da Lou Castel, presentato nella versione restaurata. L’opera appartiene alla prima stagione della regista e restituisce un Francesco capace di mettere in discussione le convenzioni del proprio tempo, attraverso una rappresentazione che dialoga anche con le inquietudini culturali degli anni Sessanta. Sabato 14 novembre, alle 21:00, la sala Digipass di Norcia proporrà invece Francesco del 1989, con Mickey Rourke protagonista. Il film, già presentato a Todi il 31 ottobre, offre una lettura più articolata della vicenda umana e spirituale del santo, soffermandosi sulle difficoltà e sulle contraddizioni che accompagnano il suo percorso.

Il confronto tra i classici proseguirà al cinema Nido dell’Aquila di Todi con due film che hanno lasciato tracce importanti nella storia delle rappresentazioni francescane. Giovedì 26 novembre, alle 18:00, sarà proiettato Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, uscito nel 1972 e caratterizzato da una forte componente visiva e musicale. Il 3 dicembre, sempre alle 18:00 e nella stessa sala, sarà invece la volta di Francesco giullare di Dio, diretto da Roberto Rossellini nel 1950 e proposto in versione restaurata. Quest’ultimo, ispirato ai Fioretti, privilegia una narrazione essenziale, affidando a piccoli episodi della vita della prima comunità francescana il compito di restituire la dimensione spirituale del racconto. Entrambe le proiezioni saranno accompagnate dalla presentazione dello scrittore e regista Luigi Boneschi, offrendo un’occasione di approfondimento sulle scelte espressive dei due autori.

Il sogno di Francesco
Il sogno di Francesco

Le interpretazioni contemporanee e gli incontri fino al 19 dicembre

Accanto ai classici, la rassegna dedica spazio a un cinema che affronta la vicenda francescana attraverso prospettive differenti. Sabato 28 novembre, al Ridotto del Teatro Metastasio di Assisi, sarà presentato Il sogno di Francesco, film del 2016 diretto da Renaud Fély e Arnaud Louvet, con Elio Germano nel ruolo del santo e Alba Rohrwacher in quello di Chiara. La storia si concentra sul difficile rapporto tra gli ideali della prima comunità francescana e le esigenze di riconoscimento da parte della Chiesa, dando particolare rilievo al confronto tra Francesco ed Elia da Cortona. L’opera sarà proposta nuovamente giovedì 17 dicembre, alle 18:00, al cinema Nido dell’Aquila di Todi.

Una prospettiva ancora diversa emerge da La leggenda dei tre compagni, il film del 2026 scritto e diretto da Arnaldo Casali, con Francesco Salvi nei panni di san Francesco. L’opera, presentata in prima assoluta a Terni lo scorso 3 ottobre, ricostruisce alcuni episodi della vita del santo attraverso le testimonianze dei suoi compagni Leone, Rufino e Angelo. La scelta di utilizzare anche il registro della commedia intende valorizzare una dimensione spesso meno esplorata dal cinema francescano: l’ironia, la quotidianità e la capacità di affrontare le difficoltà attraverso la letizia. Nel cast figura anche Fabio Bussotti nel ruolo di frate Leone, accanto a Moni Ovadia, Max Cavallari e Stefano Chiodaroli. Il film sarà proiettato il 10 dicembre alle 18:00 al cinema Nido dell’Aquila di Todi e tornerà in programma per la serata conclusiva della manifestazione.

La rassegna comprende anche appuntamenti che mettono in dialogo cinema, musica e arti figurative. Sabato 5 dicembre, alle 17:30, il convento di Montesanto di Todi ospiterà Ti cerco nel mondo, concerto per chitarra acustica del cantautore Francesco Rainero, vincitore del concorso nazionale Il mio cantico libero con la canzone Rosario. Seguirà l’incontro Ascoltare l’arte… la soglia dello stupore, affidato alla storica dell’arte Roberta Tosi. L’iniziativa amplia il percorso cinematografico attraverso due linguaggi capaci di confrontarsi con gli stessi interrogativi spirituali e culturali presenti nelle opere proiettate.

La leggenda dei tre compagni
La leggenda dei tre compagni

La conclusione è prevista sabato 19 dicembre, alle 20:30, all’Oratorio del Caravita di Roma, luogo affidato ai Padri Gesuiti della Comunità di Sant’Ignazio. La serata proporrà La stella di Greccio e, a seguire, La leggenda dei tre compagni, entrambi diretti da Arnaldo Casali. Il primo film è dedicato alla nascita della tradizione del presepe, legata all’iniziativa di Francesco a Greccio nel Natale del 1223; il secondo ne approfondisce il percorso umano attraverso le memorie dei confratelli. Un accostamento che chiude idealmente il programma riportando l’attenzione sul rapporto tra la figura storica del santo e i racconti tramandati nei secoli.

Promosso con il patrocinio e il sostegno del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di san Francesco, il progetto coinvolge luoghi di rilevanza culturale e spirituale, dai cinema storici umbri ai conventi fino all’Oratorio del Caravita. La manifestazione gode inoltre del patrocinio gratuito dell’Arcidiocesi di Perugia e dei Comuni di Perugia, Assisi, Todi e Norcia. Attraverso opere realizzate in epoche molto differenti, Fratello schermo, sorella luce propone una riflessione sul rapporto tra cinema e spiritualità, mostrando come la storia di Francesco continui a offrire ai registi occasioni per interrogarsi sull’esperienza umana, sulle relazioni e sul significato delle scelte individuali.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *