Per venticinque anni Fast & Furious ha continuato ad allargare i propri confini. Prima erano gare clandestine e automobili elaborate, poi sono arrivati inseguimenti internazionali, missioni impossibili, satelliti, esplosioni e una concezione sempre più elastica delle leggi della fisica. Mancava praticamente soltanto una serie televisiva. Adesso arriverà anche quella.
Peacock ha dato il via libera a una serie ambientata nell’universo di Fast & Furious, aprendo ufficialmente una nuova fase per uno dei franchise più redditizi e riconoscibili del cinema contemporaneo. Il progetto sarà sviluppato da Mike Daniels e Wolfe Coleman, che fungeranno anche da co-showrunner, mentre Vin Diesel resterà coinvolto dietro le quinte in qualità di produttore esecutivo.
Il debutto sarebbe previsto nel 2028, anche se molti elementi del progetto devono ancora essere definiti. E proprio quella data rende l’annuncio molto più interessante di quanto potrebbe sembrare.
Fast & Furious arriva in televisione, ma la storia resta ancora un mistero
Per il momento Universal e Peacock non hanno svelato praticamente nulla sulla direzione narrativa della serie. Non sappiamo se verranno recuperati personaggi già conosciuti nei film, se la storia seguirà protagonisti completamente nuovi oppure se il progetto verrà utilizzato per esplorare parti dell’universo rimaste finora ai margini.

È però evidente che Fast & Furious non viene più considerato semplicemente una saga cinematografica, ma un universo da espandere attraverso formati differenti. Un processo iniziato già da tempo, tra spin-off, progetti paralleli e l’animazione di Fast & Furious: Spy Racers, ma che con una serie live-action entrerebbe in una fase decisamente più ambiziosa.
In termini industriali la scelta appare quasi naturale. Un marchio che ha attraversato oltre due decenni di cinema possiede personaggi, ambientazioni e mythology sufficienti per sostenere storie laterali senza necessariamente dipendere sempre da Dominic Toretto e dalla sua famiglia. Il punto, però, è capire se il pubblico senta davvero il bisogno di vederle.
I fan aspettano ancora il finale della saga cinematografica
L’annuncio della serie è infatti arrivato in un momento particolare. Fast & Furious deve ancora completare la propria storia principale, e da tempo gli spettatori aspettano il film che dovrebbe chiudere definitivamente il percorso iniziato nel 2001.
Il capitolo conclusivo, indicato come Fast Forever, è attualmente associato alla data del 17 marzo 2028, dopo un percorso produttivo che negli ultimi anni ha generato parecchia incertezza. Vin Diesel ha continuato a parlare pubblicamente del progetto, lasciando intendere più volte quali potrebbero essere le intenzioni per il gran finale, ma attorno allo stato effettivo della produzione sono circolate nel tempo informazioni non sempre coincidenti.
The first live-action ‘FAST & FURIOUS’ series has been officially greenlit for Peacock.
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) October 1, 2026
Mike Daniels (‘Sons of Anarchy’) and Wolfe Coleman (‘911: Lone Star’) are writing the series.
(Source: Deadline) pic.twitter.com/p3xPmUDmkq
È inevitabile quindi che una parte dei fan abbia accolto la notizia della serie con una domanda molto semplice: perché iniziare a parlare di ciò che verrà dopo quando non abbiamo ancora visto come finirà ciò che c’è adesso?
Una domanda resa ancora più comprensibile dai numerosi rinvii e cambiamenti che hanno accompagnato gli ultimi capitoli del franchise.
Il 2028 potrebbe diventare l’anno decisivo per Fast & Furious
La coincidenza è quantomeno curiosa. Se le date resteranno quelle attualmente previste, nel 2028 Fast & Furious dovrebbe contemporaneamente chiudere e ricominciare.
Da una parte ci sarebbe il film pensato per completare la saga cinematografica principale. Dall’altra una produzione televisiva che, per sua stessa natura, avrebbe bisogno di aprire nuove storie e creare personaggi capaci di sostenere eventualmente più stagioni.

È quasi il paradosso perfetto per un franchise che negli anni ha costruito buona parte della propria identità sulla capacità di superare continuamente il proprio finale. Ogni volta sembrava essere arrivato il momento di rallentare. Ogni volta c’era un’altra automobile da mettere in moto.
Fast & Furious rischia la saturazione?
Le reazioni comparse sui social suggeriscono però che almeno una parte del pubblico stia iniziando a mostrare segni di stanchezza. Alcuni fan considerano la serie un’espansione arrivata troppo tardi, altri guardano con scetticismo a un progetto annunciato con largo anticipo e destinato ad arrivare dopo anni ancora pieni di incognite.
Non significa necessariamente che il progetto sia destinato a fallire. Molto dipenderà dalla strada scelta dagli autori. Una serie capace di recuperare la dimensione più urbana e concreta dei primi film potrebbe, per esempio, distinguersi facilmente dall’escalation spettacolare raggiunta dai capitoli cinematografici più recenti. Al contrario, provare semplicemente a replicare per la televisione la stessa corsa all’esagerazione rischierebbe di trasformare il progetto in una copia ridimensionata di qualcosa che il cinema fa già con budget molto più grandi. Ed è probabilmente questa la vera sfida.
Dopo venticinque anni, la “famiglia” deve trovare un nuovo motore
Fast & Furious ha dimostrato una capacità di sopravvivenza quasi unica nel panorama hollywoodiano. Ha cambiato genere, scala, protagonisti e perfino rapporto con la realtà pur di continuare ad andare avanti. Una serie TV rappresenta quindi un passaggio logico, ma non automaticamente necessario.
Per funzionare dovrà trovare una ragione narrativa che vada oltre la semplice forza del marchio. Servirà qualcosa che giustifichi il passaggio dal grande al piccolo schermo e che riesca a convincere anche quella parte del pubblico che oggi sembra chiedere soprattutto una cosa: prima di aprire un’altra strada, fateci vedere dove finisce quella su cui stiamo viaggiando da venticinque anni. Perché in Fast & Furious la famiglia potrà anche essere per sempre. Ma perfino Dominic Toretto, prima o poi, dovrà decidere dove parcheggiare.

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